Riciclaggio di denaro: gli effetti inattesi delle norme internazionali
Servizio comunicazione istituzionale
26 settembre 2025
Un nuovo studio a cura di Fabrizio Colella, Professore assistente all’Università della Svizzera italiana, insieme a Keith E. Maskus e Alessandro Peri (University of Colorado Boulder), mette in luce un effetto inatteso delle normative antiriciclaggio (AML).
Analizzando dati internazionali e statunitensi, i ricercatori hanno scoperto che l’inasprimento delle regole nei paradisi fiscali caraibici ha ridotto i flussi di denaro illecito verso l’estero, ma ha anche favorito un aumento del riciclaggio negli Stati Uniti stessi. I fondi criminali si sono riversati in società di comodo con pochi dipendenti e ricavi gonfiati, e nel mercato immobiliare, dove sono cresciute le transazioni in contanti e le distorsioni dei prezzi.
Secondo le stime, il fenomeno ha coinvolto circa 14 miliardi di dollari, pari a quasi il 10% del mercato annuo delle droghe illegali negli USA. L’impatto è stato particolarmente evidente nelle aree legate al traffico di droga.
Lo studio, pubblicato da The Economic Journal, mostra così i limiti delle misure unilaterali: rafforzare i controlli in un Paese può semplicemente spostare l’attività illecita altrove. Per questo, gli autori sottolineano l’importanza di un approccio coordinato a livello internazionale e intersettoriale nella lotta al riciclaggio di denaro.