7a edizione dello Swiss Workshop on Local Public Finance and Regional Economics

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Servizio comunicazione istituzionale

30 settembre 2025

L’Istituto di economia politica (IdEP) dell’USI, con il sostegno dell’Istituto di ricerche economiche (IRE), organizza la settima edizione dello Swiss Workshop on Local Public Finance and Regional Economics, che si terrà venerdì 3 ottobre 2025 presso la Red Room dell’Executive Center dell’USI (Campus Ovest Lugano).

L’incontro intende favorire il dialogo scientifico e lo scambio di idee, contribuendo a una comprensione più approfondita delle interazioni tra le politiche pubbliche e la geografia delle attività economiche.

In vista dell’appuntamento, il direttore dell’IRE, il Professore Mario Jametti, ha condiviso alcune riflessioni sui temi centrali del workshop e sulle prospettive future di ricerca in questo ambito.

 

Professor Jametti, qual è l’obiettivo dell’evento?

"Il workshop riunisce studiosi nell’ambito della finanza pubblica locale e dell’economia regionale per discutere ricerche all’avanguardia in un contesto aperto e costruttivo. L’obiettivo è favorire il dialogo, lo scambio di idee e lo sviluppo di future collaborazioni scientifiche".

Quali sono le origini dell’evento?

"Il workshop ha avuto origine da un importante progetto di ricerca finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero (FNS) sul federalismo fiscale, realizzato in collaborazione con le Università di Losanna (UNIL) e di Basilea (UNIBAS). Tra i risultati conseguiti, il progetto ha contribuito a creare una rete informale di ricercatori svizzeri attivi nel campo del federalismo fiscale e della finanza pubblica locale. Concluso il progetto, è emersa l’assenza in Svizzera di eventi di ricerca regolari dedicati specificamente a questi temi. Da qui è nata l’idea di istituire il workshop, che negli anni si è affermato come una piattaforma ricorrente di confronto scientifico".

L’evento è organizzato in collaborazione?

"Sì. L’evento è organizzato congiuntamente con il Center for Regional Economic Development (CRED) dell’Università di Berna, sotto la direzione del Prof. Maximilian von Ehrlich. Le sedi ospitanti si alternano di anno in anno: ad esempio, l’edizione dello scorso anno si è svolta a Berna, mentre quest’anno il workshop è organizzato a Lugano con la collaborazione dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) dell’Università della Svizzera italiana (USI)".

È riservato ai ricercatori svizzeri?

"No, la partecipazione non è limitata agli studiosi svizzeri. Se inizialmente l’attenzione era rivolta alla creazione di una rete nazionale, il workshop si è progressivamente aperto a ricercatori provenienti da tutta Europa, e in alcune edizioni passate hanno partecipato anche studiosi dagli Stati Uniti. Siamo lieti di constatare che Lugano si conferma una sede attrattiva per incontri accademici: i partecipanti apprezzano non solo l’organizzazione del workshop, ma anche il contesto in cui esso si svolge".

Quali sono le particolarità dell’evento?

"Come organizzatori, poniamo particolare attenzione al sostegno dei giovani ricercatori. Il nostro obiettivo è creare un ambiente allo stesso tempo rigoroso e accogliente, in cui i giovani studiosi possano presentare i propri lavori, ricevere feedback costruttivi e confrontarsi con accademici più esperti. In alcune edizioni passate sono state organizzate sessioni poster proprio per ampliare le opportunità di interazione e garantire un buon equilibrio tra ricercatori junior e senior".

Qual è il principale punto di forza del workshop?

"Il principale punto di forza risiede nella combinazione tra eccellenza accademica e un clima informale e collegiale. Mantenendo il workshop su scala relativamente ridotta, garantiamo che tutti i partecipanti possano intervenire attivamente nelle discussioni, creare contatti e beneficiare di uno scambio autentico. Questo equilibrio tra rigore scientifico e apertura è ormai il tratto distintivo dell’evento, ciò che lo rende attrattivo all’interno della comunità scientifica internazionale".