La BNS dimezza il tasso guida: quali effetti per l'economia?

© Mongkol Onnuan
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Servizio comunicazione istituzionale

18 dicembre 2024

La Banca nazionale svizzera (BNS) ha dimezzato il tasso guida, portandolo allo 0,5%, il più basso dal novembre del 2022. Il Prof. Edoardo Beretta, Professore titolare presso la Facoltà di scienze economiche dell'Università della Svizzera italiana (USI), ha analizzato motivi e conseguenze di questa scelta ai microfoni de Il Quotidiano (RSI).

Le motivazioni alla base della riduzione del tasso guida sono il basso livello dell'inflazione, la lenta crescita economica e il franco forte. "È una scelta che indica che la BNS vuole scongiurare una pressione deflazionistica - ha spiegato il Professor Edoardo Beretta - e quindi, proattivamente, taglia il tasso guida. Solo il futuro ci potrà dire se non vi è stato un eccesso di zelo visto che così facendo il tasso guida è stato riportato a un livello basso, pari a quello dell’autunno 2022". Ciò implica che i tassi di interesse diminuiranno, anche se non tanto quanto ci si potrebbe aspettare, a causa della mancanza di liquidità.

La mossa della BNS svantaggia i risparmiatori che hanno depositato i loro averi su un conto senza interessi prestabiliti a lungo termine, come spiegato dal Professor Beretta: "A meno che il tasso di interesse non sia durevolmente fissato, la remunerazione del capitale è molto scarsa, se non addirittura nulla".

A far paura è ora lo spettro degli interessi negativi. Secondo il Professore dell'USI, per gestire in modo positivo la situazione creatasi è necessario trovare il giusto equilibrio tra stimolare l'economia produttiva e incentivare il risparmio senza penalizzarlo.

Gli effetti del taglio del tasso guida