Aziende familiari e longevità, un binomio vincente

Un ritratto di famiglia ad opera di Anthonie Palamedesz, 1636 (Wikimedia Commons)
Un ritratto di famiglia ad opera di Anthonie Palamedesz, 1636 (Wikimedia Commons)

Servizio comunicazione istituzionale

26 Aprile 2017

Prof. Gianluca Colombo, Facoltà di scienze economiche

Dall'8 all'11 novembre 2017, l’USI ospiterà il Global STEP Summit 2017, organizzata nell'ambito del progetto internazionale STEP (Successful Transgeneretional, Entrepreneurship Practices), un progetto di ricerca nato nel 2005 al Babson College di Wellesley con l’obiettivo di capire i processi di innovazione delle aziende familiari. Fanno parte del progetto 38 università di tutto il mondo, inclusa l'USI con l’Advanced Management Centre (AMC) della Facoltà di scienze economiche.

L’USI, che si occupa per la Svizzera della regione italofona, ha attualmente al suo attivo quattro casi: Audemars Microtec SA, Eredi Carlo Tamborini SA, Helsinn Holding e Valsangiacomo Vini.

Comunemente si ritiene che le aziende familiari siano per lo più presenti in settori poco innovativi, che siano tendenzialmente molto conservatrici e anche poco propense al rischio. In realtà non servono particolari competenze aziendali o economiche per comprendere che un’azienda ancora attiva sul mercato dopo “solo” 100 anni di attività, tanto per fare un esempio, deve avere necessariamente innovato per sopravvivere ai cambiamenti tecnologici, di mercato e di leadership intervenuti nel tempo.

I casi studiati dall’USI dimostrano che spesso il collante che garantisce la longevità è rappresentato dalle vecchie generazioni, che non solo riescono talora a evitare le rotture, ma promuovono lo sviluppo infondendo fiducia e rinforzando il senso di appartenenza.

Emerge come l’attività imprenditoriale, nel susseguirsi delle generazioni, non segua un andamento lineare, ma piuttosto sinusoidale, perché da una generazione all’altra l’attività si modifica per effetto di scelte personali o di opportunità economiche (come nel caso Tamborini o Audemars).

Cambiamenti importanti possono anche essere provocati da fenomeni di rottura: quando, all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, vengono abolite le quote di importazione del vino, un sistema che permetteva alle aziende del settore di prevedere il fatturato, molte imprese svizzere entrano in crisi: Valsangiacomo vini, per riuscire a sopravvivere, è costretta a introdurre la funzione marketing e vendita, fino ad allora assente. Anche la diversa visione di due o più membri della famiglia rispetto al futuro sviluppo dell’azienda, come nel caso di Helsinn, può essere la causa di cambiamenti profondi, come la fuoriuscita di uno dei membri dal gruppo.

I dati raccolti dimostrano non solo che l’imprenditoria familiare è un modo assolutamente diverso di essere imprenditori, perché ogni generazione che riesce a perpetuare l’attività ha un ruolo significativo - ma non per questo statico - nell’impostare la visione imprenditoriale; ma lasciano anche emergere caratteristiche ricorrenti, come una costante attenzione ai dipendenti e al territorio così come una spiccata dedizione al lavoro.

Forte di queste peculiarità, STEP ha dato vita nel 2015 a un’associazione di imprese familiari del Ticino (AIF Ticino) che oggi conta più di 60 imprese e si propone di diffondere la cultura di questo particolare tipo di aziende capaci, per loro natura, di una visione imprenditoriale di lungo periodo.

Per dettagli sul convegno, leggi anche il comunicato ai media diramato il 3 ottobre 2017: https://www.usi.ch/it/feeds/21279