Green jobs - Quali strategie per un Ticino sostenibile, competitivo e inclusivo?
Servizio comunicazione istituzionale
13 novembre 2024
Martedì 3 dicembre 2024, nell'Aula magna del Campus Ovest Lugano, l'Istituto di ricerche economiche (IRE) dell'Università della Svizzera italiana (USI) organizza l'edizione 2024 di confronti, intitolata "Green jobs - Quali strategie per un Ticino sostenibile, competitivo e inclusivo?”
Per garantire un futuro adeguato alle generazioni presenti e future, uno sviluppo ambientalmente sostenibile ed economicamente equilibrato è più che una necessità: è una sfida collettiva. Il Ticino, la Svizzera e molti altri Paesi sono protagonisti di questo percorso, elaborando piani d’azione a lungo termine per affrontare le grandi trasformazioni in atto.
Ma cosa significa davvero progredire nella transizione ecologica? Principalmente, ripensare profondamente i modelli di consumo e produzione, non solo nel settore dell’energia. Vuol dire investire coraggiosamente nelle infrastrutture del futuro, dall’edilizia ai trasporti, fino ai processi industriali. Al centro di questa trasformazione ci sono le professioni verdi (green jobs), destinate a diventare la spina dorsale di una nuova economia, in cui crescita economica e rispetto per l’ambiente viaggiano di pari passo. Parallelamente, alcune professioni andranno incontro a un progressivo declino.
Questo cambiamento creerà quindi nuove opportunità per cittadini e imprese, ma comporterà anche sfide impegnative. Sarà necessario affrontare la riconversione delle competenze, formare le nuove generazioni e accompagnare la transizione di chi oggi è impiegato in settori ad alto impatto ambientale. Non si tratta solo di garantire nuovi posti di lavoro, ma di sviluppare professioni sicure, stabili e capaci di generare valore, all'interno di un contesto lavorativo responsabile e inclusivo.
L'incontro offrirà l'opportunità di affrontare numerosi interrogativi cruciali:
Quali nuove figure professionali emergeranno? Come le imprese possono restare competitive abbracciando la sostenibilità? E come possiamo progettare un sistema formativo che risponda a queste nuove esigenze, garantendo che nessuno venga lasciato indietro?
L’edizione 2024 di confronti sarà un’occasione preziosa per approfondire queste domande, con il contributo di esperti provenienti dal mondo accademico, industriale e istituzionale: esploreremo le strategie per affrontare la transizione ecologica, promuovendo lo sviluppo delle professioni verdi e garantendo un equilibrio tra innovazione, competitività e inclusione sociale. Il tema sarà introdotto in apertura dell’incontro dal professor Francesco Vona, professore ordinario di Economia politica presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali (ESP) dell’Università degli Studi di Milano, che si esprimerà sull’argomento dei green jobs e della scarsità di competenze e lavoratori nel contesto della transizione energetica, discutendo su come garantire una transizione giusta per i lavoratori e le regioni, facendo emergere l'importanza del ruolo delle politiche di riqualificazione.
Moreno Baruffini, Collaboratore scientifico presso l'IRE, interverrà nella seconda parte della mattinata per offrire una panoramica sullo sviluppo di un mercato del lavoro focalizzato sulle professioni verdi in Svizzera. La nostra redazione lo ha intervistato brevemente per raccogliere le sue opinioni:
Mentre la Svizzera si avvia verso un'economia verde, quali sono le principali sfide che ritiene di dover affrontare?
"Una delle sfide più grandi per la Svizzera è allineare la forza lavoro alle esigenze dell'economia verde. Attualmente non esiste una definizione chiara e condivisa di cosa sia un "lavoro verde" né un consenso sulle competenze specifiche richieste, il che rende complessa la pianificazione delle politiche e difficile il monitoraggio degli effetti sull'occupazione. Oltre a questo, è fondamentale che nessun lavoratore venga lasciato indietro, e che le aziende possano trovare il personale qualificato necessario per sostenere la transizione ecologica."
E quali strategie stanno adottando le politiche pubbliche e i servizi per l'impiego per affrontare questi ostacoli?
"I Servizi Pubblici per l'Impiego (PES) stanno orientando sempre più le loro attività verso la profilazione delle competenze, la guida professionale e i programmi di aggiornamento e riqualificazione dei lavoratori. Questo è un passo essenziale per affrontare i cambiamenti strutturali legati alla transizione verde, che richiederanno nuove abilità in molti settori. Tuttavia, è altrettanto importante collaborare con gli altri attori del mercato del lavoro, come le aziende e le istituzioni formative, per poter rispondere alle nuove esigenze di competenze e per mantenere alta l'occupabilità e la mobilità professionale."
Guardando ai settori economici, quali sono quelli che beneficeranno maggiormente dalla transizione energetica in Svizzera?
"Molto probabilmente settori come l’edilizia e l’energia vedranno una forte crescita della domanda di lavoro, grazie all’aumento degli investimenti in efficienza energetica e nelle energie rinnovabili. In particolare, l’adozione di soluzioni come i pannelli fotovoltaici e le pompe di calore genererà nuove opportunità lavorative, soprattutto a livello tecnico e operativo. Tuttavia, la graduale eliminazione delle fonti di energia fossile potrebbe ridurre l'occupazione in alcuni ambiti che richiedono molta manutenzione, come quello dei combustibili fossili."
Con questa trasformazione in atto, quali sono le prospettive a lungo termine per il mercato del lavoro svizzero?
"La transizione verde porterà sicuramente a una maggiore domanda di competenze specialistiche, soprattutto in ambito ingegneristico e tecnico. Sarà quindi fondamentale investire in formazione e trattenere i lavoratori qualificati. Grazie a un mercato del lavoro dinamico e a un ambiente industriale innovativo, la Svizzera ha buone possibilità di affrontare queste sfide, ma saranno necessari continui adattamenti per supportare una forza lavoro orientata alla sostenibilità e ben preparata per affrontare un futuro a basse emissioni di carbonio."
L'evento è aperto a tutti e offre un'importante opportunità di partecipare, il 3 dicembre, a un confronto sul futuro che desideriamo costruire: un futuro in cui le professioni verdi non solo affrontano le sfide ambientali, ma diventano anche il motore di una crescita economica sostenibile e inclusiva, in grado di preservare il pianeta per le generazioni future.
Il programma dettagliato è disponibile sul sito dedicato all'evento.
Per partecipare all’evento vi invitiamo ad iscrivervi tramite il seguente link: iscrizioni Confronti 2024.