Le banconote svizzere cambieranno di nuovo volto

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Servizio comunicazione istituzionale

5 novembre 2024

Recentemente la Banca nazionale svizzera (BNS) ha annunciato un bando per rinnovare il design delle banconote svizzere. Si tratta di un cambiamento che arriva a breve distanza dall'introduzione della nona serie, attualmentee in uso. Il Prof. Edoardo Beretta, Professore titolare presso la Facoltà di scienze economiche dell'Università della Svizzera italiana (USI), si è espresso in merito alla decisione della BNS e il valore del contante, sia ai microfoni di TeleTicino, sia sulle pagine del Corriere del Ticino.

La nona e ultima serie di banconote è stata introdotta tra il 2016 e il 2019. Per questo motivo, come spiegato dal Professore Edoardo Beretta, annunciarne ora il rinnovo può apparire un po' prematuro, per lo meno agli occhi della popolazione. Martin Schlegel, presidente della direzione generale della BNS, ha tuttavia evidenziato come le banconote attualmente in uso hanno raggiunto indicativamente la metà del loro corso di vita, e poiché sostituirle sarà un'operazione lunga, è necessario muoversi da subito.

"Il rinnovo del design può sicuramente essere anche una mossa per dare popolarità al contante, che attualmente è utilizzato in un terzo delle transazioni. Si tratta di una percentuale buona se pensiamo a come durante la pandemia i pagamenti elettronici avessero preso il sopravvento. Oggi, in base ai dati statistici, notiamo che il contante è utilizzato soprattutto come riserva di valore" ha osservato il Professor Beretta. Il quale, in considerazione della funzione assunta dal contante, ha aggiunto una puntualizzazione: "Se da un lato è giusto rivitalizzare lo strumento di pagamento nel suo design, la riserva di valore ha bisogno di stabilità. È pertanto opportuno fare una riflessione su come rendere il contante più sicuro e attuale, ma anche meno mutevole e modificato nel tempo".

Il rapporto degli svizzeri con il contante è confermato anche da alcuni dati della BNS, secondo i quali ogni abitante della confederazione detiene circa 10'000 CHF in contanti. Anche per questo, probabilmente, non è al momento ipotizzabile un futuro nel quale banconote e monete siano eliminate. "Attualmente, biglietti e monete sono le uniche modalità per il largo pubblico (non bancario) per detenere 'moneta di banca di centrale', cioè di diretta emissione della BNS. Inoltre, il costo sociale causato dalla scomparsa del contante sarebbe molto elevato: si tratta di uno strumento e una riserva di valore molto apprezzata, ma anche di una forma di diversificazione delle forme di pagamento e delle forme di detenzione dei propri averi. Non bisogna guardare solo al costo di produzione, distribuzione e smaltimento che esso genera, ma anche al costo sociale che comporterebbe la sua eliminazione".

Le nuove banconote saranno dedicate alla topografia svizzera; ogni taglio rappresenterà una specifica regione con l'obiettivo di mostrare la diversità del paesaggio svizzero. La prima serie di banconote prodotte dalla BNS ad interim era entrata in vigore nel 1907.

 

L'intervista al Professor Edoardo Beretta realizzata da TeleTicino è disponibile al seguente link (primo servizio), mentre quella curata da Dimitri Loringett per il Corriere del Ticino è disponibile al seguente link.